La base non diventa una scorciatoia
Google indica che per AI Overviews e AI Mode valgono i normali fondamentali SEO. Non richiede file AI o markup speciali. Contenuti accessibili, link interni e informazioni coerenti rimangono la base.
Essere chiari anche fuori dalla pagina
Una definizione precisa, un esempio, una fonte: sono elementi che aiutano a comprendere un contenuto anche senza leggere tutto il sito. Non obbligano un motore a citarlo. La chiarezza resta il lavoro; la citazione non è una promessa.
Gli esperimenti restano esperimenti
Test di domande su sistemi diversi possono aiutare a osservare come viene interpretato il brand. Non sono una classifica stabile. Un file llms.txt non è un requisito Google e non viene venduto come scorciatoia.
Quello che non ti venderò
- Schema GEO inventati e badge AI score.
- Promesse di citazione o prima posizione in ChatGPT.
- Centinaia di domande quasi identiche per coprire query.
- Dati strutturati con informazioni assenti dalla pagina.
Separare ciò che vediamo da ciò che speriamo
Usiamo i report effettivamente disponibili negli account e distinguiamo traffico, citazioni osservate e richieste reali. La documentazione Google consultata il 5 settembre 2026 indica le funzioni AI nel traffico Web generale: l’eventuale disponibilità di report separati va verificata nell’account, non presunta.
La fonte viene prima della promessa
Il piano può comprendere struttura, contenuti, accuratezza dell’entità e aggiornamento delle informazioni. I risultati dipendono anche dai sistemi esterni.
Google: AI features and your website · Consultato il 5 settembre 2026.
